Guanthera repanda – la pianta endemica del Monte Baldo

30/07/2020

Può sembrare incredibile ma sul Monte Baldo ovvero sulla montagna a picco sul lago di Garda, dove coltiviamo alcuni nostri vitigni, esiste una pianta spontanea ed endemica non imparentata con alcuna specie esistente in Italia, la Guenthera Repanda.

E' una specie di cavolo non commestibile che il Willdenowia di Berlino (massimo organo botanico mondiale) ha accettato di inserire tra le nuove specie endemiche.

La scoperta si deve ai ricercatori del Museo Civico di Rovereto.

 

Perché proprio il Monte Baldo?

 Il Baldo è la montagna più meridionale delle Alpi e fin dal Rinascimento è stata acclamata Giardino d’Europa”) per la sua ricchezza floristica, di ambienti e di specie. E’ un ecosistema che è rimasto isolato durante le glaciazioni quaternarie consentendo fenomeni di speciazione unici. Per questo motivo molte entità botaniche risultano endemiche e classificate con il nome baldense – baldensis.

 

Il clima

Il Monte Baldo si trova in una delle aree più belle d'Europa. Oltre al privilegio di trovarsi nelle medie latitudini dell’emisfero, ha la fortuna di avere un microclima controllato dalla presenza del Garda. Questo fa sì che lungo le sue pendici si possano trovare, vendendoli sfumare l'uno nell'altro, tutti i climi esistenti nel nostro continente: dal clima submediterraneo delle coste benacensi, risaliamo ai 2200m delle cime più alte dove troviamo biocenosi tipicamente alpine.

 

Il terreno

 Il Monte Baldo è costituito prevalentemente da rocce sedimentarie marine di tipo carbonatico, ed in particolare da calcari e da dolomie formatesi decine di milioni di anni fa. Tali formazioni sono state sottoposte a sollevamento in seguito a spinte tettoniche esercitate da un lato dalle Prealpi Bresciane che spingono verso Est e dall’altro dal blocco dei Monti Lessini che spingono verso Ovest. Mentre il Baldo si solleva, si approfondisce la profonda fossa tettonica del Lago di Garda.

 

Questa pianta ci ha incuriosito moltissimo, cresce infatti in prossimità di alcuni nostri “nuovi” vigneti. Vigneti dai quali nascerà qualcosa di veramente…

 

#staytuned

Può sembrare incredibile ma sul Monte Baldo ovvero sulla montagna a picco sul lago di Garda, dove coltiviamo alcuni nostri vitigni, esiste una pianta spontanea ed endemica non imparentata con alcuna specie esistente in Italia, la Guenthera Repanda.

E' una specie di cavolo non commestibile che il Willdenowia di Berlino (massimo organo botanico mondiale) ha accettato di inserire tra le nuove specie endemiche.

La scoperta si deve ai ricercatori del Museo Civico di Rovereto.

 

Perché proprio il Monte Baldo?

 Il Baldo è la montagna più meridionale delle Alpi e fin dal Rinascimento è stata acclamata Giardino d’Europa”) per la sua ricchezza floristica, di ambienti e di specie. E’ un ecosistema che è rimasto isolato durante le glaciazioni quaternarie consentendo fenomeni di speciazione unici. Per questo motivo molte entità botaniche risultano endemiche e classificate con il nome baldense – baldensis.

 

Il clima

Il Monte Baldo si trova in una delle aree più belle d'Europa. Oltre al privilegio di trovarsi nelle medie latitudini dell’emisfero, ha la fortuna di avere un microclima controllato dalla presenza del Garda. Questo fa sì che lungo le sue pendici si possano trovare, vendendoli sfumare l'uno nell'altro, tutti i climi esistenti nel nostro continente: dal clima submediterraneo delle coste benacensi, risaliamo ai 2200m delle cime più alte dove troviamo biocenosi tipicamente alpine.

 

Il terreno

 Il Monte Baldo è costituito prevalentemente da rocce sedimentarie marine di tipo carbonatico, ed in particolare da calcari e da dolomie formatesi decine di milioni di anni fa. Tali formazioni sono state sottoposte a sollevamento in seguito a spinte tettoniche esercitate da un lato dalle Prealpi Bresciane che spingono verso Est e dall’altro dal blocco dei Monti Lessini che spingono verso Ovest. Mentre il Baldo si solleva, si approfondisce la profonda fossa tettonica del Lago di Garda.

 

Questa pianta ci ha incuriosito moltissimo, cresce infatti in prossimità di alcuni nostri “nuovi” vigneti. Vigneti dai quali nascerà qualcosa di veramente…

 

#staytuned

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